Interviste ai canapicoltori – cap. II “Azienda agraria Trionfi Honorati”

Come seconda intervista per il nostro sito abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con il titolare dell’azienda Trionfi Honorati di Jesi.

Buona Lettura e Buona Canapa a Tutti !

 Dal vostro Sito abbiamo notato che non siete Nati come coltivatori di Canapa, a tale Proposito: come Nasce La Vostra Azienda ? E come si colloca quest’ultima nel contesto nazionale ?

La nostra azienda nasce negli anni ’30 come allevamento per la produzione e imbottigliamento di latte fresco, ma eravamo già operativi nelle coltivazioni estensive come grano, girasole e barbabietole. Nel 1965 mio padre fondò la Trevalli, azienda per la produzione di latte UHT. Successivamente, nel 2004, nacque il caseificio aziendale, parallelamente all’acquisto di un gruppo di bufale da affiancare alle vacche. Nel 2010-2011 iniziammo la nostra avventura con la canapa con un primo campo di 5 ettari. Dall’anno seguente abbiamo impostato il progetto di filiera iniziando la trasformazione e vendita di olio e farina. A seguire, negli anni subito successivi abbiamo implementato la filiera con le successive trasformazioni, appoggiandoci anche a laboratori locali. Quest’oggi abbiamo aggiunto a tutto questo una serie di prodotti che vanno oltre a olio e farina, come la birra, la cioccolata, la pasta, i saponi, le creme cosmetiche, per citare i primi esempi. Posso anche aggiungere che siamo tra le prime aziende della nuova-vecchia generazione a essersi occupate di canapa. La canapa in Italia infatti si è riaffacciata alla fine degli anni ’90, inizio degli anni 2000, anni in cui nascono i vecchi canapari, ovvero coloro ai quali si deve il ritorno della canapa. Successivamente ci fu un periodo neutro in cui si muovevano coraggiosamente solamente i canapari. Diciamo che siamo stati tra i primi della generazione successiva, ovvero quelli del 2010, diciamo anche che siamo stati tra i primi ad impostare una nostra filiera corta.

Come vi siete avvicinati al mondo della Canapa ?

In maniera del tutto casuale, difatti una sera a una cena di lavoro ho avuto il piacere di incontrare un ragazzo, poi diventato prima socio e poi amico, che mi disse di aver seminato la canapa. Premetto di essere un architetto, tornato nelle Marche dopo anni vissuti a Roma, dove svolgevo la professione per la quale mi ero laureato. Affacciandomi al mondo dell’agricoltura e dell’allevamento l’ho fatto cercando però delle soluzioni alternative alle colture canoniche e la canapa è stato amore a prima vista. Diciamo pure un colpo di fulmine !!

Quali i tipi di canapa che coltivate e Che Cosa Producete maggiormente?  Ovvero vi giudicate esclusivamente dei canapicoltori o questa la si Può Definire una Coltivazione di Tipo secondario ?

Ogni anno seminiamo almeno tre diverse varietà di canapa, sia dioiche che monoiche. L’olio è probabilmente il prodotto più conosciuto.  L’azienda si occupa di tante cose;  dall’allevamento con caseificio aziendale, gestito da mia sorella Giulia, alle energie rinnovabili, gestiamo un impianto fotovoltaico sui tetti aziendali e un impianto a biogas alimentato con le deiezioni dei nostri animali; alle colture in pieno campo. Di queste ultime la canapa occupa uno quota di circa 10 ettari. Successivamente coltiviamo farro monococco, cece nero, grani arcaici (Khorasan) e cartamo. Cerchiamo sempre nuove colture da provare purché sia possibile trasformarle direttamente. Perseguendo la ricerca della filiera corta e la vendita diretta dei nostri prodotti.

Quali sono stati e sono tuttora i maggiori ostacoli che avete incontrato nella coltivazione della Canapa e come vi posizionate, in termini ideologici, rispetto all’attuale situazione italiana. Anche da un punto di vista normativo credete Si Possa Fare Di più in Tale Ambito per Favorire Lo sviluppo del settore della Canapicoltura ?

Al momento grandi ostacoli non li abbiamo incontrati. Certo i primi anni ci è capitato di dover spiegare alle forze dell’ordine cosa stessimo facendo e di certo gli ottimi rapporti instaurate con tutte ci hanno aiutato. Quest’anno, a febbraio, con un gruppo che comprende produttori, trasformatori, ricercatori e professori universitari, abbiamo fondato la Federcanapa ovvero la “federazione dei produttori e trasformatori di canapa” a livello nazionale, con lo scopo di aiutare chi si affaccia a questo mondo, sia in termini di supporto legale sia tecnico, ma anche pratico. Inoltre siamo costantemente in contatto con le istituzioni nello sviluppo della nuova legislazione per lo sviluppo della canapicoltura in Italia.

Grazie alla Vostra Esperienza sul campo,quali sono i prodotti più richiesti  e come sta rispondendo la popolazione a questa re-introduzione della canapa nel mercato?

Il caso emblematico è quello dell’olio, difatti, all’inizio, alcuni anni fa, dovevamo descriverlo dettagliatamente e spiegarlo alle persone, oggi invece le persone lo cercano specificatamente perché coscienti delle proprietà benefiche del prodotto. Prima era molto curiosità ed un po’ di perplessità, oggi questo si è tramutato in coscienza e conoscenza.

Potendo avere La possibilità di Predire il futuro della Trionfi Honorati,  quale La Fetta di Mercato che credibilmente potreste occupare nell’arco di qualche anno ?

Per quanto mi riguarda la canapa dovrebbe essere una coltura “territoriale”, in filiera corta. Immagino una serie di “piccoli” impianti per la trasformazione della fibra distribuiti sul territorio ed anche le filiere alimentare e cosmetica. Al momento, per ottimizzare, anche parte delle paglie di canapa, stiamo realizzando il primo edificio al mondo tamponato con ballette di paglia di canapa cercando di realizzare anche una filiera delle costruzioni, locale. Quindi per il futuro vedo l’azienda occupata con la canapa, prevalentemente nel nostro territorio.

Az. Agraria Trionfi Honorati

Via Piandelmedico 101 – 60035 Jesi (AN) – Tel. 0731-208397

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