Il Borgo della Canapa

Il Borgo della Canapa, abbiamo avuto il piacere di scrivere, parlare e conoscere meglio una delle piacevoli conferme del Centro Italia in materia di Canapa e dei suoi prodotti derivati.

Una piacevole chiacchierata con Massimo Guido Conte, presidente e promotore del Borgo della Canapa di Monsano(AN).

Nel corso dell’intervista ci ha descritto le peculiarità del progetto e i suoi sviluppi futuri.

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  1. La prima domanda va a completo beneficio dei nostri lettori, il tutto per sgombrare il campo da possibili fraintendimenti; Il Borgo della Canapa è qualche cosa Di Reale, di realmente esistente, o di Virtuale, ovvero on-line !?

Il Borgo della Canapa, di Monsano, è un’associazione con sede in via Trento e Trieste, a Monsano; riprende quanto intrapreso da I Gre delle Marche per la reintroduzione della Canapa nell’agricoltura marchigiana.

Non a caso, il presidente è Fabio Iencenella, stimatissimo perito agrario molto noto in tutta la Vallesina.

Con l’Amministrazione comunale di Monsano, è partito il progetto relativo all’istituzione delle prime due Denominazioni Comunali alla Canapa:

  1. La Piadina
  2. Il Carciofo Vallesino alla Canapa

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Nel 2015, il Borgo della Canapa ha organizzato la pulitura ed asciugatura del semi di Canapa  e successivamente ha trovato i trasformatori e produttori per la Piadina che, attualmente, vanta ben due etichette DeCo con ottimi risultati commerciali.

Tutti i Borghi della Canapa, da i Cordai e Cartai, a i Calzolai, sono associazioni costituite da persone e aziende che, ciascuno nel proprio ambito, lavorano per lo sviluppo del mercato dei prodotti a base di Canapa.

 

  1. Da dove nasce l’esigenza di un insieme di realtà che si riuniscano?

I Borghi sono la risposta ad una serie di esigenze. Tentano di creare le pre-condizioni per lo sviluppo della coltivazione della Canapa in Italia.

Un intendimento di molti ma che, negli anni lo abbiamo visto, non riesce a concretizzarsi per evidenti motivi.

Primo tra tutti, la necessità di una filiera delle lavorazioni che non può nascere se ogni realtà risulta essere l’esatta replica delle altre.

Piccolo o medio appezzamento coltivato a Canapa; lavorazione del seme in piccoli lotti col risultato di materie prime, talvolta scadenti, spesso con standard lontani tra loro; sempre a costi tali da impedire qualsiasi tentativo serio di industrializzazione del progetto.

Molti dicono di sognare un’Italia coperta da piantagioni di Canapa ma si ritrovano poi, coscientemente o meno, a lavorare per il proprio orticello, magari raccontando anche che piccolo è bello.

 

  1. Quando è nato il progetto e quali le sue peculiarità?

Esattamente un anno fa, primavera 2015, prendeva corpo l’idea di costituire un’associazione che non fosse solo un’appendice di un’azienda agricola;

ma con velleità di assimilarne altre più piccole e generando le tante associazioni Matrioske che costellano il panorama italiano;

generalmente incapaci di coinvolgere – se non nel ruolo di meri fornitori – altri anelli di quella catena destinata a diventare filiera.

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In giugno, a Bologna, alla terza edizione di Indica Sativa Trade, con l’intervista di Mario Catania (Canapa Industriale) al sindaco di Monsano (LINK INTERVISTA);

il Borgo della Canapa viene annunciato e, nel corso dello stesso anno, con delibera del 31 luglio 2015, il Consiglio comunale, delibera l’istituzione delle prime DeCo, in Italia, per prodotti alla Canapa.

 

  1. A chi si rivolge questo progetto?

Naturalmente agli operatori economici della filiera della Canapa della Vallesina; anche se – grazie all’opera di Fabio Iencenella – con le altre realtà associative ed imprenditoriali marchigiane, sta lavorando al progetto di filiera da presentare in regione Marche nel prossimo autunno.

 

  1. Quale la carica che ricopri all’interno del ‘Borgo’ ?

Sono nel direttivo de il Borgo della Canapa. Seguo principalmente i rapporti con l’Amministrazione (gli eventi e – soprattutto – i rapporti tra fornitori). Le operazioni di verifica per delibera del Comune, spettano a il Borgo della Canapa di Monsano.

 

  1. Quali le caratteristiche per poter unirsi al Borgo della Canapa, ed eventualmente a chi ci si può rivolgere qualora qualche realtà sia Interessata al progetto e alle sue finalità ?

Essere uno degli operatori nell’ambito della lavorazione della Canapa della Vallesina e sposare la logica associativa di cooperazione e collaborazione per lo sviluppo della coltivazione e conseguente lavorazione della Canapa.

Tutte le informazioni possono essere richieste dalle pagine social ma il modulo per l’adesione alle De.Co. alla Canapa di Monsano, si trovano sul sito ufficiale del Comune di Monsano.

 

  1. Abbiamo notato che il Progetto comprende realtà localizzate nelle Marche. In futuro è previsto che il ‘Borgo’ possa anche valicare i confini regionali?

A questo punto è necessaria una serie di puntualizzazioni. Sinora abbiamo parlato – esclusivamente – de il Borgo della Canapa di Monsano: un anello della più ampia catena composta sia da altri Borghi, sia dalle tante aziende che partecipano al progetto de la Città della Canapa.

Questa è la federazione delle associazione ed aziende, della filiera della Canapa. Partecipa, a livello internazionale, ad altre federazioni europee e non e sta preparando azioni anche commerciali di assoluta rilevanza.

 

  1. Quali i possibili sviluppi futuri?

L’obbiettivo è potenziare il brand dei prodotti DeCo alla Canapa di Monsano; portare in scena un’opera teatrale a tema, collaborare alla realizzazione della filiera regionale degli operatori della Canapa.

I Borghi della Canapa, così come altre realtà  regionali operanti nello stesso settore; attestano le Marche come una tra le regioni più virtuose in materia di Canapa.

Diversi sono i campi coltivati sopratutto nella zona nord di Ancona e Jesi(AN); inoltre  la stagione agricola in corso registra un notevole incremento di ettari rispetto all’anno 2015.

Chiudiamo questo primo capitolo dedicato alle piccole realtà locali; con l’auspicio che il numero di ettari coltivati a Canapa possa far ritornare l’Italia tra i primi stati produttori.

 

Grazie per l’attenzione,

Redazione Growmaps.it 

 

 

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