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Associazioni, Enti, Organizzazioni di settore dedicate e costituite per far crescere insieme il settore della Canapa Industriale

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Aziende AgricoleCanapicoltori (Produzione, Trasformazione, Vendita)

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Attività Commerciali, Negozi Online di prodotti legati dalla Canapa Industriale

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Interviste ai Canapicoltori – cap. I “Hemp Farm Italia”

All’incirca un anno fa abbiamo raccolto la sfida di unire le nostre conoscenze informatiche con la nostra comune passione riguardante il mondo della canapa, abbiamo creato il sito nel quale navigate e oggi possiamo ben dire che il nostro portale sia navigato e frequentato da addetti del settore o semplici utenti, ovvero rappresenti quello che abbiamo sempre desiderato rappresentasse, ovvero un punto di ritrovo. La strada da percorrere è però ancora lunga e per questo abbiamo voluto dare spazio ai nostri inserzionisti e quella che vi apprestate a leggere è la prima di una serie d’interviste che la nostra associazione ha deciso di redigere per affrontare al meglio il problema, o l’opportunità, a voi la chiave di lettura, riguardante il mondo della canapicoltura. Nel corso di questa prima intervista abbiamo affrontato gli argomenti più scottanti, ma di facile presa, riguardanti il mondo della canapa e delle cosiddette, ma è decisamente riduttivo definirle così; ‘Droghe Leggere’, un mondo che troppo erroneamente e altrettanto frequentemente viene posto ai margini di una società spesso sorda alle opportunità che la terra, perché è di questo che stiamo parlando, può offrirci. Ringraziamo la cooperativa Hemp Farm per la disponibilità offertaci e per essersi messa in gioco assieme a noi, e cediamo loro la parola

Buona lettura e buona canapa a tutti

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  • Potreste raccontarci come è iniziato il vostro progetto e qual è la vostra situazione attuale?

Attualmente la cooperativa Hemp Farm Italia è composta da tre soci che vi lavorano costantemente: Marco Sborgia, Daniele Di Martino e io. A noi si uniscono poi diverse aziende agricole del territorio a cui diamo la possibilità di coltivare canapa impegnandoci a ritirare in alcuni casi il raccolto di semi o fiori. Il progetto ha iniziato a prender forma e conoscendoci sui campi e dal desiderio di riuscire a fare filiera in loco, risensibilizzando le persone sui molteplici usi di questa pianta e di tutte le altre naturalmente presenti nella nostra biodiversità e offrendo loro degli esempi concreti. + Read More

Il Punto sulla Coltivazione Domestica di Cannabis – AGGIORNAMENTO 2016

IL 20 MAGGIO E’ STATA PUBBLICATA LA SENTENZA N. 109/2016 DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Il Punto sulla Coltivazione Domestica di Cannabis. In merito alla punibilità della coltivazione di canapa per uso personale

legislazione

E’ stata dichiarata infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 75 del D.P.R. 309/1975; [Testo unico in materia di stupefacenti].

La violazione del principio di uguaglianza; Da una parte la responsabilità penale per la coltivazione ad uso proprio; dall’altra l’illecito amministrativo per la sola detenzione di minimi quantitativi.

Senza dimenticare che ovvie considerazioni di politica criminale impongono di mantenere la punibilità in generale di tali condotte; ragionando più in particolare è d’obbligo un certo discernimento se non altro per non arrivare ad esiti irragionevoli.

Non era possibile fare diversamente perché non è possibile allo stato attuale rendere di colpo lecita la coltivazione ad uso personale.

Ancora ad oggi è troppo grande il pericolo che gli esiti possano essere opposti ai propositi; si è già sottolineato che la materia è troppo delicata per non essere disciplinata nel complesso; per mezzo di una legge che definisca con chiarezza il confine tra lecito ed illecito. + Read More

L’avvicendamento delle colture

Il modello produttivo più largamente diffuso in agricoltura nei tempi moderni è senz’altro la monocoltura intensiva, che offre la più alta resa possibile per superficie impiegata ma al prezzo di uno sfruttamento insostenibile del suolo fino al completo esaurimento della fertilità naturale.

Per questo motivo si rende necessario l’impiego di concimi artificiali per il ristabilimento della produttività ed a questo si aggiunge il fatto che la presenza continuata di una sola varietà vegetale favorisce l’infestazione da parte di parassiti rendendo obbligatorio il ricorso a pesticidi.

Non sembrano esserci alternative. E’ così?

Guardando indietro nella storia si può notare come l’uomo se la sia cavata bene  per millenni senza l’apporto della chimica, riuscendo a soddisfare i suoi bisogni e garantendosi un surpluss economicamente significativo da scambiare nei flussi commerciali.

Tutto ciò è avvenuto mediante l’utilizzo di un modello produttivo che oggi è definito, con un certo sprezzo, di sussistenza: parliamo della rotazione delle colture, via via perfezionata fino alla metà del XIX secolo quando vennero scoperti i fertilizzanti di sintesi che determinarono la definitiva supremazia della monocoltura intensiva. rotazione

Non si tratta di una novità, bensì di una tecnica conosciuta e sperimentata da molto tempo.

La rotazione prevede, in genere, la suddivisione in più parti di un appezzamento, ognuno coltivato con una diversa varietà vegetale in succesione annuale, di modo che la stessa superficie veda l’avvicendarsi di diverse colture: queste si suddividono in depauperanti (es. graminacee), migliorative (es. legumi o maggese) e da rinnovo (es. mais o canapa). + Read More

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